Salvatore Veca Malattia

Salvatore Veca Malattia – Salvatore Veca (Roma, 31 ottobre 1943 – Milano, 7 ottobre 2021) è stato un filosofo e accademico italiano vissuto dal 1943 al 2021 a Milano.

Salvatore Veca Malattia
Salvatore Veca Malattia

Ha svolto un ruolo cruciale nell’introduzione dell’approccio alla filosofia politica derivato dall’approccio di John Rawls nel dibattito culturale italiano, e si è affermato come punto di riferimento filosofico per la sinistra non marxista negli anni ’70 e ’80, sia come teorico e militante.

Il carattere inusuale della sua formazione analitica (che lo ha reso sensibile alle metodologie e alle questioni della filosofia del linguaggio e della logica), rispetto alle concezioni tradizionali dei teorici politici in Italia, gli ha permesso di estendere la sua riflessione ai campi dell’epistemologia e metafisica, indagando anche le connessioni tra questi campi e le sfere della filosofia morale e politica, tra le altre cose.

Ha dato un impulso decisivo a temi come il realismo, il problema della completezza nelle teorie epistemologiche e politiche, la giustizia globale e la sostenibilità nel dibattito filosofico italiano, accogliendo anche suggestioni dal mondo anglosassone rielaborate in uno stile originale.

Salvatore Veca Malattia
Salvatore Veca Malattia

Nonostante soffrisse da tempo, quando gli si chiedeva della sua malattia, evitava sempre l’argomento, preoccupato dei suoi progetti per il futuro.

Salvatore Veca, morto ieri all’età di 77 anni, è stato l’ultimo autore a scrivere per lui. Allievo di Enzo Paci all’Università degli Studi di Milano, si laurea nel 1966 e inizia una carriera che lo porta in Calabria, Bologna e Firenze, oltre che a Cambridge e alla Sorbona.

Era un filosofo a tutto tondo che non era solo un filosofo politico, ma anche un esperto nella teoria della giustizia, ed era un intellettuale progressista impegnato. Tornato a Milano – dove insegnò alla Facoltà di Scienze Politiche – trascorse i successivi trent’anni a Pavia, dove fu fondatore dell’Istituto Universitario di Studi Superiori.

Nei suoi studi ha iniziato con Kant ed è passato a Marx, poi è andato ancora oltre: ha introdotto John Rawls, e non si è fermato qui, concludendo i suoi studi sull’incompletezza e l’incertezza e parlando a generazioni di accademici, oltre che ai bambini, per tutta la sua vita. Le discussioni filosofiche di Camilla con la nipote sono rappresentate in Il giardino di Camilla.

Salvatore Veca Malattia
Salvatore Veca Malattia

In qualità di Presidente Onorario della Fondazione Feltrinelli, ha ricoperto la carica di Direttore sia della Casa della Cultura che del Premio Balzan, e durante l’Expo ha presentato alla città di Milano “La carta di Milano”. Il presidente emerito Giorgio Napolitano, che piange anche la perdita di un “caro amico e pensatore originale”, ricorda la loro vicinanza “in una visione riformista della sinistra italiana e nello sforzo di rinnovare” la sinistra italiana.

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